Primo capitolo di una storia scritta di getto
Normalità, concetto che nel 2020 sembra essere talmente relativo che ormai più nessuno usa più questa parola. Normale, cosa è normale? Consideravo normale svegliarmi la mattina e avere talmente tante cose da fare da dimenticarmene altre. Consideravo normale vivere da sola, stare a casa soltanto per dormire e cucinare la sera, considerare la domenica mattina come il momento più bello della settimana perché potevo restare a casa senza sentirmi in colpa. Ma adesso i sensi di colpa li ho quando sono obbligata a mettere il naso fuori dalla porta per poter andare a fare la spesa. Come cambiano i pensieri e le emozioni. È tutto così precario, il TUTTO deriva essenzialmente da un equilibrio perfetto che l’essere umano ha tristemente definito vita. Perché ormai alla vita ci eravamo abituati e quasi rassegnato tutti. Nasci, cresci, studi, famiglia, non famiglia, carriera, non carriera e ognuno trovava la sua strada. Ora non puoi più neanche scendere per strada senza documenti, autocertificazione...